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Kyle Kennedy è morta a 42 anni: tragedia nella famiglia
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Kyle Kennedy è morta a 42 anni: altra tragedia nella famiglia

Profilo oscurato di una donna

Lutto nella famiglia Kennedy: all’età di 42 anni è morta Kyle Kennedy, nipote di F. Kennedy. La donna era paralizzata da anni.

È morta a 42 anni Kyle Kennedy, nipote di Robert F. Kennedy e membro della famiglia che ha segnato la storia politica degli Stati Uniti. La donna è deceduta il 21 settembre nella sua abitazione di Westwood, in Massachusetts, come riportato nel necrologio pubblicato online. Nella sua vita professionale si era dedicata soprattutto all’educazione, lavorando con bambini provenienti da contesti svantaggiati e con minori con disabilità.

Momento di lutto con gigli, libro e candele accese

Kyle Kennedy: la carriera e la vita

Nata il 6 luglio 1984 a Washington, D.C., Kyle era figlia di Michael Kennedy, sesto degli undici figli di Robert ed Ethel Kennedy, e di Victoria Denise Gifford, figlia di Frank Gifford, celebre figura del football americano nella NFL. Aveva appena 13 anni quando perse il padre, morto la notte di Capodanno del 1997 in un incidente sugli sci ad Aspen, in Colorado.

Dopo aver conseguito la laurea alla Georgetown University, Kyle aveva intrapreso la carriera di insegnante aderendo al programma Teach For America. Successivamente aveva continuato la propria formazione alla Pace University e all’Università di Harvard, proseguendo un percorso legato all’istruzione e all’attenzione verso i più giovani.

Nell’agosto del 2012 aveva sposato Liam Kerr durante una cerimonia al Fairmont Copley Plaza di Boston. Dalla loro unione erano nati tre figli: i gemelli Conor e Josie e, due anni più tardi, Declan. Josie era morta pochi giorni dopo la nascita. Il necrologio indica Kerr come l’ex marito di Kyle.

Gli ultimi anni e la paralisi

Gli ultimi anni della sua vita erano stati segnati da una grave condizione fisica. Nel 2020, infatti, Kyle aveva riportato una seria lesione al midollo spinale, che l’aveva portata a vivere in una condizione di paralisi.

La sua scomparsa chiude una vita attraversata da lutti familiari e difficoltà personali, ma anche caratterizzata dall’impegno nell’educazione. Il lavoro svolto con i bambini più vulnerabili aveva rappresentato una parte importante del suo percorso, in particolare attraverso l’insegnamento e l’attenzione dedicata ai minori con maggiori necessità.

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ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2026 8:52

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